Come promesso, continuo a condividere le curiosità che emergono dallo scartabellare di affascinanti carte ingiallite, di antichi archivi. Tra le mappe dell’Agro Romano è riemerso un nome antico: Pantan Saccoccia. Un’eco sorprendente dell’attuale Piansaccoccia. Coincidenza fonetica o traccia di memoria? Nel nuovo articolo esploro l’origine di questo nome, tra Acquasona, Cacciarella e cartografia storica. Se ami le storie nascoste nei dettagli, questa ti interesserà. Leggi l'articolo Lady Voce di Confine
Blog Notes
Emergenze Invisibili: La Fragilità delle Periferie Romane
In questi giorni le notizie arrivano tutte insieme, come se qualcosa si fosse improvvisamente incrinato lungo il quadrante nord della città. A Isola Farnese si parla di strade chiuse, collegamenti difficili, timori per la stabilità del territorio.A Formello un muro di contenimento cede dopo le piogge, travolge il piano terra di una palazzina e porta... Continua a leggere →
La Tenuta della Cacciarella e l’Acquasona: ricostruzione storica del territorio di Piansaccoccia
Questo blog è rimasto in silenzio per un po’. Con questo articolo inauguro una nuova proposta editoriale, una visione del territorio che abito. Descrivo così un punto di osservazione privilegiato, di chi vive in prima fila le periferie. Ritorno a scrivere perché ogni territorio merita di essere compreso prima di essere modificato. Partiamo dell'inizio dunque: la storia di un nome.
La Distanza Generazionale: Lettura di Squid Game
Ebbene sì, ho visto Squid Game!L’ho divorata; la prima e la seconda stagione, e non senza turbamenti. Quando uscì anni fa, mi rifiutai di guardarla: i miei figli erano troppo piccoli e io non avevo gli strumenti per affrontare quella visione con consapevolezza. Ma si sa, le cose cambiano, e quando tuo figlio, ormai preadolescente,... Continua a leggere →
EDUCAZIONE E COMUNITA’: UN URLO DI AIUTO
Sono anni che percepisco un vuoto spaventoso, della assenza di uno spazio di incontro che vada oltre ciò che si ritiene essere di proprietà privata. Trovo molto triste il fatto che lo spazio dell’evoluzione delle persone è ormai suddiviso in compartimenti stagni: famiglia, lavoro o scuola, sport… e a me pare che oltre questi bei contenitori definiti lo spazio dello stare insieme, puro e semplice, non esista più e anzi sia sbagliato.
Adolescenti e una piccola magia.
26 giugno ore 17, 30. Mercoledì; siamo a...siamo in...ma dove siamo? Non saprei dire se siamo in campagna o in città, dirò che semplicemente siamo; esistiamo.Siamo terra di confine, tra due municipi della capitale, ma di quella metropoli non percepiamo neppure l'eco.Sono passati quasi 15 anni da quando siamo venuti ad abitare qui, e come... Continua a leggere →
Generazioni a confronto: l’impatto della storia sulla sostenibilità
Leggendo un post molto interessante sulla sostenibilità, trovato sul profilo Instagram @sostenibilmente.cloud, ho cominciato a riflettere su quanti valori in esso riconoscessi e approvassi, notando tuttavia che se per me alcune parole risuonano come eco di una memoria già presente nel mio vissuto, per quelli più giovani di me, tali concetti sembrano avere il peso... Continua a leggere →
Ultimamente sto riflettendo su alcuni valori importanti per meEmpatiaRispettoEquilibrioReciprocità.Queste, credo, debbano essere le 4 colonne portanti alla base di ogni rapporto. Approcciare ad un master che preparerà a ragionare in modo sostenibile, mi ha fatto comprendere che non esiste un'unica soluzione, che tra l'altro si basi sul fare cose diverse con gli stessi presupposti mentali,... Continua a leggere →
Nuova tappa verso la sostenibilità.
Eccomi nuovamente qui, ad appuntare le mie riflessioni, confidando che possano essere utili a qualcuno e che possano proseguire il tanto amato effetto moltiplicatore. Ebbene, in questo cammino per la metamorfosi verso una vita più sostenibile, mi accorgo della prima grande lacuna a cui dobbiamo mettere mano: non abbiamo una sensibilità educativa per la sostenibilità.... Continua a leggere →
CHE LAVORO HAI SCELTO DI FARE? LA GALLINA!
Secondo un noto imprenditore di successo bisogna ispirarsi alla gallina per fare marketing. Secondo me bisogna imitarla per fare network. Chi avrà ragione?
I vostri preziosi pensieri